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Pignoramento presso terzi: conto corrente, stipendio e pensione

Ottenuto il titolo, se il debitore continua a non pagare, il pignoramento presso terzi è spesso lo strumento più efficace: invece di aggredire beni da vendere, si colpiscono somme che altri devono al debitore.

Ecco cosa si può pignorare, entro quali limiti e come si svolge la procedura.

Indice
  1. Cosa si può pignorare
  2. I limiti di legge
  3. Come si svolge
  4. Conto o stipendio: quale scegliere

Cosa si può pignorare

01

Conto corrente

Le somme depositate presso la banca e quelle accreditate dopo la notifica, fino all'assegnazione. Se derivano da stipendio o pensione, valgono limiti specifici.

02

Stipendio o pensione

La quota pignorabile viene trattenuta ogni mese dal datore di lavoro o dall'ente e versata al creditore.

03

Crediti verso clienti

Se il debitore è un'impresa, si possono pignorare le somme che i suoi clienti gli devono.

I limiti di legge

Limiti di pignorabilità
SommaQuanto si può pignorare
Stipendio, salario, indennità di lavoroUn quinto (art. 545 c.p.c.); limiti diversi per crediti alimentari e in caso di concorso di più crediti
PensioneLa parte che eccede il doppio dell'assegno sociale, con un minimo impignorabile di 1.000 €; sull'eccedenza, i limiti previsti per gli stipendi
Stipendio o pensione già accreditati sul conto prima del pignoramentoLa parte che eccede il triplo dell'assegno sociale
Stipendio o pensione accreditati dopo il pignoramentoGli stessi limiti previsti per lo stipendio e la pensione
Altri depositi sul contoDi regola per intero, entro il massimale previsto dall'art. 546 c.p.c. (vedi la tabella seguente)

Sintesi dell'art. 545 c.p.c. Per stabilire con precisione la quota pignorabile occorre conoscere l'origine delle somme.

Il terzo, ad esempio la banca, non vincola l'intero patrimonio del debitore: è tenuto agli obblighi del custode entro un massimale pari al credito indicato nel precetto, aumentato secondo scaglioni progressivi (art. 546, primo comma, c.p.c.).

Massimale del pignoramento presso terzi (art. 546 c.p.c.)
Credito precettatoIl vincolo si estende fino al credito aumentato di
Fino a 1.100 €1.000 €
Da 1.100,01 a 3.200 €1.600 €
Oltre 3.200 €la metà

L'aumento serve a coprire interessi e spese che maturano nel corso della procedura. La regola dell'aumento della metà per qualsiasi credito apparteneva alla precedente formulazione della norma.

Come si svolge

  1. PrimaTitolo e precetto

    Serve un titolo esecutivo, ad esempio un decreto ingiuntivo esecutivo, e un precetto notificato e rimasto senza pagamento.

  2. Atto di pignoramentoNotifica al debitore e al terzo

    L'atto ordina al terzo di non pagare al debitore le somme dovute, nei limiti di legge, e cita il debitore davanti al giudice.

  3. Dichiarazione del terzoLa banca o il datore rispondono

    Il terzo dichiara, di regola via PEC, se e quanto deve al debitore (art. 547 c.p.c.).

  4. UdienzaAssegnazione delle somme

    Il giudice assegna al creditore le somme pignorate; da quel momento il terzo paga direttamente il creditore.

Il vincolo sul conto non si ferma al saldo del giorno della notifica

In base agli artt. 545, ottavo comma, e 546, primo comma, c.p.c., e secondo l'orientamento della giurisprudenza di legittimità, sono soggetti al vincolo del pignoramento e all'obbligo di custodia del terzo anche i crediti e le sopravvenienze attive che affluiscono sul conto dopo la notifica, come bonifici, rimesse e successivi accrediti di stipendio o pensione, fino alla conclusione della procedura, cioè fino all'ordinanza di assegnazione. Sempre entro il massimale dell'art. 546 c.p.c. e nel rispetto dei limiti di impignorabilità.

Se non si sa dove sono i beni

Il creditore munito di titolo può chiedere la ricerca telematica dei beni del debitore nelle banche dati pubbliche, compresa l'anagrafe dei rapporti finanziari (art. 492-bis c.p.c.). Permette di individuare banche e datori di lavoro prima di pignorare.

Conto o stipendio: quale scegliere

Pignoramento del conto

Effetto immediato

  • Vincola subito la liquidità presente al momento della notifica
  • Si estende agli accrediti successivi, fino all'assegnazione
  • Utile se sul conto transitano somme; può risultare incapiente

Pignoramento dello stipendio

Effetto nel tempo

  • Trattenuta mensile fino al saldo
  • Utile per crediti di importo medio
  • Richiede che il debitore abbia un lavoro stabile
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Valutazione del titolo e dei beni aggredibili, atto di precetto e scelta della procedura più efficace. Preventivo scritto prima di procedere.

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Domande frequenti

Si può pignorare un conto cointestato?

Di regola si può pignorare la quota del debitore, che si presume pari alla metà salvo prova contraria.

Quanto tempo richiede la procedura?

Dipende dall'ufficio giudiziario e dalla risposta del terzo. Il pignoramento del conto produce però effetti immediati: dalla notifica la banca non può più pagare al debitore le somme vincolate, comprese quelle accreditate successivamente, entro il massimale di legge.

E se il debitore cambia lavoro?

Il pignoramento dello stipendio colpisce il rapporto in corso. In caso di nuovo impiego occorre un nuovo pignoramento verso il nuovo datore di lavoro.

Le spese della procedura chi le paga?

Sono anticipate dal creditore e poste a carico del debitore dal giudice; il loro recupero dipende dalla capienza delle somme pignorate.

Avv. Giuseppe Chierchia
Avv. Giuseppe Chierchia

Avvocato civilista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata. Sedi a Gragnano e a Milano.

Lo studio

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la valutazione del caso concreto.

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