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Inquilino che non paga l'affitto: dalla diffida allo sfratto per morosità

Un inquilino che smette di pagare mette il proprietario davanti a due problemi: riavere l'immobile e recuperare i canoni. La legge offre un procedimento che li affronta insieme, lo sfratto per morosità, ma i tempi dipendono molto da quanto presto ci si muove.

Ecco quando si può agire, come si svolge la procedura e un vantaggio fiscale che molti proprietari non conoscono.

Indice
  1. Quando si può agire
  2. Come si svolge lo sfratto per morosità
  3. Recuperare i canoni arretrati
  4. Non pagare le tasse sugli affitti non incassati

Quando si può agire

Locazione abitativa

art. 5 L. 392/1978

  • Mancato pagamento di un canone, decorsi 20 giorni dalla scadenza
  • Oppure oneri accessori non pagati per un importo superiore a due mensilità
  • L'inquilino può chiedere il termine di grazia in udienza

Locazione commerciale

Uso diverso dall'abitativo

  • La gravità dell'inadempimento si valuta caso per caso (art. 1455 c.c.)
  • Il parametro dei 20 giorni non è una soglia di legge: al più un riferimento orientativo
  • Il termine di grazia non si applica (Cass. SU n. 272/1999)
La diffida: facoltativa, ma spesso utile

Per avviare lo sfratto per morosità la diffida non è obbligatoria: il proprietario può procedere direttamente con l'intimazione. Una lettera dell'avvocato, però, spesso basta a ottenere il pagamento o un piano di rientro scritto, evitando i costi del procedimento.

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Come si svolge lo sfratto per morosità

  1. AttoIntimazione e citazione

    Si notifica all'inquilino l'intimazione di sfratto con la citazione per la convalida. Tra la notifica e l'udienza devono trascorrere almeno 20 giorni liberi, salvo abbreviazione autorizzata dal giudice (art. 660 c.p.c.).

  2. UdienzaConvalida

    Se l'inquilino non compare o non si oppone, il giudice convalida lo sfratto (art. 663 c.p.c.). Il proprietario, o il suo avvocato, deve attestare in udienza che la morosità persiste. Se risulta o appare probabile che l'inquilino non abbia avuto conoscenza dell'atto, il giudice ordina di rinnovare la citazione.

  3. Se contesta l'importoPagamento delle somme non contestate

    Se l'inquilino contesta solo l'ammontare, il giudice può ordinargli di pagare la parte non controversa entro un termine non superiore a 20 giorni; se non paga, convalida lo sfratto (art. 666 c.p.c.).

  4. Se si opponeOrdinanza di rilascio o giudizio

    Su istanza del proprietario, se l'opposizione non è fondata su prova scritta e non ci sono gravi motivi in contrario, il giudice può ordinare il rilascio con ordinanza immediatamente esecutiva, con riserva delle eccezioni dell'inquilino ed eventualmente subordinata a cauzione (art. 665 c.p.c.). La causa prosegue poi con il rito delle locazioni (art. 667 c.p.c.).

  5. EsecuzioneRilascio dell'immobile

    La convalida non dà subito la disponibilità dell'immobile: se l'inquilino non lascia spontaneamente, si avvia l'esecuzione per rilascio con l'ufficiale giudiziario (art. 608 c.p.c.), che può richiedere più accessi.

Il termine di grazia (solo locazioni abitative)

In udienza l'inquilino può sanare la morosità pagando canoni, interessi e spese. Se dimostra condizioni di difficoltà, il giudice può concedergli un termine fino a 90 giorni; la sanatoria è ammessa non più di tre volte in quattro anni. Se la morosità, durata non oltre due mesi, dipende da precarie condizioni economiche sopravvenute (disoccupazione, malattia o gravi e comprovate difficoltà), il termine può arrivare a 120 giorni e le sanatorie a quattro in quattro anni (art. 55 L. 392/1978). Se l'inquilino paga nel termine, lo sfratto non viene convalidato.

Recuperare i canoni arretrati

La convalida dà il titolo per riavere l'immobile, non per incassare i canoni. Per le somme serve un titolo distinto, che si può chiedere con lo stesso atto.

Convalida di sfratto

Titolo per il rilascio

  • Ordina all'inquilino di lasciare l'immobile
  • Si esegue con l'ufficiale giudiziario

Decreto ingiuntivo per i canoni

Titolo per il pagamento (artt. 658 e 664 c.p.c.)

  • Comprende canoni scaduti, quelli da scadere fino all'esecuzione dello sfratto e le spese
  • È immediatamente esecutivo, ma l'inquilino può proporre opposizione
  • Si esegue con pignoramento di conto, stipendio o altri beni
  • Deposito cauzionale: è una garanzia, non una somma che il proprietario può trattenere a sua discrezione. Alla fine della locazione il credito per canoni non pagati può compensare l'obbligo di restituirlo; per i danni contestati serve un accertamento e, se necessario, una domanda giudiziale. Durante il contratto, l'inquilino non può usarlo per non pagare i canoni.
  • Garanzie: se c'è un fideiussore, anche lui risponde dei canoni, secondo quanto previsto nella garanzia.
  • Prescrizione: i canoni si prescrivono in cinque anni (art. 2948 c.c.).

Avere un titolo non significa incassare: il recupero effettivo dipende dalla solvibilità dell'inquilino e dalla possibilità di individuare conti, stipendio o altri beni.

Non pagare le tasse sugli affitti non incassati

Per le locazioni abitative, i canoni non percepiti dal 1° gennaio 2020 non concorrono al reddito del proprietario, se la mancata percezione è comprovata dall'intimazione di sfratto per morosità o dall'ingiunzione di pagamento. Non è necessario attendere la convalida (art. 26 TUIR, come modificato dal D.L. 34/2019).

La regola vale anche per i contratti stipulati prima del 2020, per i canoni non percepiti dal 1° gennaio 2020 in poi (art. 6-septies D.L. 41/2021). Per le morosità anteriori resta la disciplina del credito d'imposta, alle condizioni di legge.

Un motivo in più per non aspettare

Chi rinvia l'azione giudiziale continua a dichiarare canoni mai incassati. Su tempi e modalità della dichiarazione conviene coordinarsi con il proprio commercialista.

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Sfratto per morosità

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Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per uno sfratto?

Tra notifica e udienza devono passare almeno 20 giorni liberi. Se l'inquilino non si oppone, la convalida può arrivare alla prima udienza; i tempi del rilascio effettivo, però, variano molto da ufficio a ufficio.

Devo mandare una diffida prima dello sfratto?

Non è obbligatorio: si può procedere direttamente con l'intimazione. La diffida è comunque utile per tentare di risolvere senza costi giudiziali.

Serve la mediazione prima dello sfratto?

Le locazioni rientrano tra le materie soggette a mediazione obbligatoria, ma il procedimento per convalida di sfratto ne è escluso fino all'eventuale mutamento del rito.

Posso cambiare la serratura o staccare le utenze?

No. Farsi giustizia da sé espone il proprietario a responsabilità anche penali. Il rilascio si ottiene solo con la procedura giudiziale.

L'inquilino ha lasciato l'immobile ma non ha pagato: cosa faccio?

Si agisce per i canoni e per gli eventuali danni, con una diffida e, se necessario, con un decreto ingiuntivo.

Avv. Giuseppe Chierchia
Avv. Giuseppe Chierchia

Avvocato civilista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata. Sedi a Gragnano e a Milano.

Lo studio

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la valutazione del caso concreto.

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