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Responsabilità medica

Lo studio assiste i pazienti e i loro familiari che ritengono di aver subito un danno in occasione di cure, e i medici liberi professionisti che ricevono una richiesta di risarcimento. Due percorsi distinti, con strumenti dedicati.

Prima di tutto, tre risposte

C'è un caso?

Non ogni esito negativo è un errore. Servono una condotta non conforme alle buone pratiche, un danno e un nesso causale tra i due. Lo stabilisce l'esame della documentazione e, di regola, il parere di un medico legale. Approfondisci

Chi risponde?

Di regola la struttura sanitaria, pubblica o privata, anche per l'operato dei medici di cui si avvale. È tenuta ad avere una copertura assicurativa o misure analoghe (artt. 7 e 10 L. 24/2017).

Perché questo studio?

Lo studio assiste sia pazienti sia professionisti sanitari, e ha esperienza nella gestione dei sinistri dalla parte delle strutture sanitarie: conosce come una richiesta viene valutata da chi la riceve.

Il primo nemico è il tempo

Chi ha subito un danno spesso aspetta mesi prima di muoversi, tra cure e dubbi. Nel frattempo i termini corrono e i documenti diventano più difficili da ricostruire. Questi strumenti servono a fare subito i primi due passi giusti.

Strumento

Verifica i tuoi tempi

Tre domande per capire quale termine di prescrizione si applica, a grandi linee, al tuo caso.

1. Chi chiede il risarcimento?

2. Dove si sono svolte le cure?

3. Da quanto tempo ti sei reso conto del danno?

Indicazione orientativa basata sulle regole generali (art. 7 L. 24/2017 e artt. 2946-2947 c.c.). La decorrenza, le eventuali interruzioni e i fatti costituenti reato possono cambiare il risultato: il caso concreto va sempre verificato.

Strumento

Prepara la richiesta della cartella clinica

Compila i campi e ottieni la lettera pronta da firmare e inviare alla direzione sanitaria, via PEC o a mano.

🔒 I dati che inserisci restano sul tuo dispositivo: non vengono inviati né salvati.

La prima copia è gratuita (Corte di giustizia UE, C-307/22). Alcune strutture prevedono un proprio modulo, che conviene usare quando esiste. Allega sempre un documento d'identità e, se chiedi per conto di altri, la delega o la documentazione che attesta la qualità di erede.

Le situazioni più frequenti

Interventi chirurgici

Esiti non coerenti con l'intervento eseguito, complicanze non gestite.

Diagnosi errate o tardive

Ritardi che hanno inciso sull'evoluzione della malattia, anche oncologica.

Parto

Danni alla madre o al neonato durante la gravidanza o il parto.

Cure odontoiatriche

Impianti, protesi e interventi con esiti negativi.

Infezioni ospedaliere

Infezioni contratte durante il ricovero.

RSA e lungodegenze

Cadute, lesioni da decubito, carenze nell'assistenza.

Come si svolge una richiesta di risarcimento

  1. Primo passoDocumentazione

    Si recupera la cartella clinica completa e ogni altro documento utile.

  2. ValutazioneEsame del caso e parere medico-legale

    Lo studio esamina la documentazione; se ci sono i presupposti, un medico legale valuta se vi sia stato un errore e quali danni ne siano derivati.

  3. ObbligatorioConsulenza tecnica preventiva o mediazione

    Prima della causa è obbligatorio un tentativo di conciliazione, con la consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.) o la mediazione (art. 8 L. 24/2017). La consulenza tecnica deve concludersi entro sei mesi.

  4. Se non c'è accordoIl giudizio

    Dopo la consulenza tecnica preventiva, la causa va avviata entro 90 giorni dal deposito della relazione o dalla scadenza dei sei mesi, per conservare gli effetti della domanda.

  5. ConclusioneRisarcimento

    Con l'accordo o con la sentenza, la struttura o la sua assicurazione provvede al pagamento.

Il compenso

Il compenso è sempre concordato per iscritto prima dell'incarico, dopo il primo esame della documentazione, con modalità adeguate alla durata della pratica.

Documentazione sanitaria e riservatezza

Per tutelarne la riservatezza, cartelle e certificati non vanno inviati con i moduli del sito: lo studio li richiede dopo il primo contatto, con modalità riservate.

Descrivi il tuo caso

Bastano poche informazioni, senza documenti sanitari. Lo studio risponde entro un giorno lavorativo indicando i passi successivi.

Domande frequenti

Come si ottiene la cartella clinica?

Con una richiesta scritta alla direzione sanitaria della struttura. La documentazione disponibile va fornita entro sette giorni dalla richiesta, le eventuali integrazioni entro trenta giorni (art. 4, comma 2, L. 24/2017). Puoi preparare la richiesta con lo strumento di questa pagina.

Quali sono i termini di prescrizione?

Di regola dieci anni per la responsabilità della struttura e del medico con cui si aveva un rapporto diretto, cinque anni per quella del medico che opera nella struttura e per i danni subiti in proprio dai familiari. La decorrenza e le possibili interruzioni vanno verificate sul caso concreto.

Prima della causa è obbligatorio un tentativo di conciliazione?

Sì. Occorre la consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.) o, in alternativa, la mediazione (art. 8 L. 24/2017).

Un esito negativo significa che c'è stato un errore?

Non necessariamente. Molte complicanze possono verificarsi anche con cure corrette. Per questo ogni valutazione parte dalla documentazione e, se ci sono i presupposti, da un parere medico-legale.

Il paziente mi ha scritto chiedendo un risarcimento: devo rispondere?

Prima di rispondere conviene avvisare la propria assicurazione e far esaminare la richiesta. Una risposta impulsiva può contenere ammissioni o affermazioni difficili da correggere.

Sono dipendente di un ospedale: rischio di pagare personalmente?

Verso il paziente risponde in via principale la struttura. La rivalsa nei confronti del sanitario è ammessa solo per dolo o colpa grave e, per la colpa grave, entro i limiti previsti dall'art. 9 L. 24/2017.

Cosa deve contenere una buona polizza?

Oltre ai massimali, contano la retroattività, l'ultrattività, le esclusioni e la conformità ai requisiti minimi previsti dal decreto attuativo della legge Gelli-Bianco. Il check-up dello studio verifica questi aspetti sul testo della tua polizza.

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